DELIBERA N. 3 Seduta del 16.03.2000

 

OGGETTO: Comunicazione del Segretario Generale in merito agli effetti del D.Lvo 463/99 (decentramento in materia di difesa del suolo nella Regione Trentino-Alto Adige)

 

IL COMITATO ISTITUZIONALE

 

 

VISTO l'art. 12 comma 2 lett. a), c), f), nonché il comma 7 lettera c) della legge 18 maggio 1989, n. 183;

VISTO l'art. 17 della legge 18 maggio 1989, n. 183;

VISTA la legge 5 gennaio 1994 n. 36 "Disposizioni in materia di risorse idriche", ed in particolare l’art. 3, concernente l’equilibrio del bilancio idrico e l’art. 8, che richiama l’esigenza del rispetto dell’unitarietà del bacino idrografico nella definizione degli ambiti territoriali omogenei;

VISTO l’art. 44 del D.L.vo n. 152/99 che conferma come il piano di bacino rappresenti lo strumento di riferimento anche per il risanamento delle acque;

VISTA il D.L.vo. 11 novembre 1999 n 463, concernente "Norme di attuazione dello statuto speciale della Regione Trentino-Alto Adige in materia di demanio idrico, di opere idrauliche e di concessioni di grandi derivazioni a scopo idroelettrico, produzione e distribuzione di energia elettrica";

CONSIDERATO in particolare che il D.L.vo. 11 novembre 1999 n. 463 ha tra l'altro modificato l'art.5 del D.P.R. 22 marzo 1974 n. 381 in materia di piano generale per l'utilizzazione delle acque pubbliche, per cui il piano generale per l'utilizzazione delle acque pubbliche (PGUAP) previsto dall'art.70 del D.P.R. 31.8.1972 n. 670 vale anche, per il rispettivo territorio, quale piano di bacino di rilievo nazionale;

CONSIDERATO che il piano di bacino secondo gli indirizzi della legge 18 maggio 1989, n. 183 deve rappresentare lo strumento conoscitivo, normativo e tecnico-operativo mediante il quale sono pianificate e programmate le azioni e le norme d'uso con riferimento al bacino idrografico;

CONSIDERATO che il Comitato Istituzionale, ai sensi dell'art. 12 comma 4 lettera c) della citata L.183/89, determina quali componenti del piano costituiscono interesse esclusivo delle singole Regioni e quali costituiscono interessi comuni a più Regioni;

CONSIDERATO che il Segretario Generale, ai sensi dell'art. 12 comma 5 lettera c) della citata L. 183/89, cura i rapporti, ai fini del coordinamento delle rispettive attività, con le Amministrazioni statali, regionali e degli enti locali;

SENTITA nel merito di quanto sopra la relazione del Segretario Generale che, a seguito dell'emanazione del D.L.vo. 11 novembre 1999 n. 463, ha posto in evidenza le difficoltà che si potranno configurare nel predisporre e gestire il piano di bacino secondo i contenuti e le finalità di cui all'art. 17 della legge 18 maggio 1989, n. 183

 

 

D E L I B E R A

 

Di prendere atto di quanto comunicato dal Segretario Generale relativamente al D.L.vo. 11 novembre 1999 n 463, delegando il Ministero dei LL.PP. — Direzione Generale Difesa del Suolo — a coordinare le azioni necessarie per predisporre con sollecitudine le "intese" e gli "strumenti di raccordo" previsti dal Decreto sopraccitato.

Roma, 16 marzo 2000

 

Il SEGRETARIO GENERALE

(Dott. Ing. Antonio Rusconi)

 

per Il PRESIDENTE

Ministro dei Lavori Pubblici

(Sottosegretario di Stato

On. Prof. Gianni Mattioli)